Opinioni/SanCarlo TV/Succede in Collegio

Intervista a Mons. Barbareschi

(di Carlo Gioanina, 3 Scienze Umane A) – La redazione del Terrazzino ha avuto il privilegio di intervistare Mons. Giovanni Barbareschi, partigiano e antifascista che contribuì, durante la seconda guerra mondiale, a salvare la vita di circa duemila persone perseguitate dal nazi-fascismo.

Mons. Barbareschi ci ha raccontato di come sia riuscito a salvare non solo ebrei, ma anche ricercati, prigionieri e in generale gli oppositori della Repubblica di Salò. L’unica salvezza possibile per queste persone era la Svizzera, ma per giungere nella Confederazione Elvetica era necessario possedere documenti riconosciuti dalle autorità. Per questo motivo furono falsificati numerosi atti di battesimo, per permettere agli ebrei di oltrepassare la frontiera senza venire arrestati dai nazi-fascisti.

La diffusione delle idee antifasciste venne fatta attraverso il giornale “il ribelle”, che veniva distribuito di nascosto dai volontari. E ribellarsi è proprio il consiglio che Mons. Barbareschi dà ai giovani: ribellarsi alle abitudini, esprimere sempre il proprio pensiero.

Molti dei volontari del “ribelle”, come Carlo Bianchi, erano studenti del Collegio San Carlo.

L’ultimo consiglio che un commosso Mons. Barbareschi ci dà è quello di avere sempre rispetto per il prossimo, qualunque sia il suo pensiero o la sua opinione. Un buon cristiano deve sempre dare il buon esempio, così come fece lo stesso Barbareschi il 25 aprile del 1945 con il caporale nazista Franz, responsabile della sua tortura durante i mesi di prigionia a San Vittore. Franz fu nascosto a casa della madre di Barbareschi, prima di essere assicurato alla giustizia per un equo processo. Anche il colonnello Eugen Dollmann, ritenuto tra i responsabili delle Fosse Ardeatine, venne salvato da Barbareschi e portato in Svizzera, scampando al linciaggio: prima, dice Mons. Barbareschi, si deve pensare ad aiutare una persona, e solo dopo si vedrà che colpe ha o cosa ha fatto di male.

Si ringrazia la cortese collaborazione di TAMAVIDEO per le riprese e il montaggio di questa intervista.

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