Ex Studenti/Succede in Collegio

Dopo il San Carlo: intervista a Marco Riva

IMG_0241Marco Riva, ex allievo del Collegio San Carlo è attualmente uno specializzando in Neurochirurgia presso l’Università degli Studi di Milano

Ciao Marco e grazie per aver accettato questa intervista.

– Ci puoi dire qualcosa sul tuo lavoro, di cosa ti occupi? Ti piace?

Certamente. Sono al quinto anno di un percorso di 6 che mi porterà a diventare neurochirurgo. Con la supervisione dei seniors dell’ospedale e dell’università, sono coinvolto nella cura e negli interventi delle persone affette da patologie del sistema nervoso suscettibili di un trattamento chirurgico, dall’ernia del disco a situazioni -ahimè- più tristi. Quando indicato, sono chiamato a far parte della cosiddetta equipe che con strumenti di diversa raffinatezza e tecnologia s’impegna a cambiare il decorso di queste patologie, portando rimedio anche ad eventuali situazioni di urgenza del sistema nervoso. E questo mi piace molto! In questa professione e in questa specialità, si viene esposti a diversi ambiti: prima di andare in sala operatoria, oggi più che mai, è necessario capire le relazioni tra il disturbo che la persona dichiara e le possibili cause, ragionare per orientare i molti esami diagnostici disponibili, fare sintesi di tutti questi dati, di tutte queste informazioni, capire quale possa essere il rimedio migliore, senza eccedere in una superficiale corsa alla sala operatoria né mancare di responsabilità e coraggio nell’indicare una procedura chirurgica adeguata quando le conoscenze attuali, una progressiva esperienza e il confronto con i seniors portano a considerare l’intervento come efficace possibilità di cura e guarigione. Soprattutto, è fondamentale spiegare a chi è di fronte preoccupato per il suo malessere questo percorso, i pro e i contro di quello che si sta facendo o si intende fare, condividere e penetrare i suoi timori, le sue preoccupazioni, le sue speranze. Per crescere in questo mestiere, oggi più che mai, sento e constato, giorno dopo giorno, che sono necessarie diverse competenze: tecniche, umane, scientifiche, emozionali, logiche, con ugual rilievo anche nella pratica quotidiana.

Vi è anche un importante percorso di ricerca medico-scientifica. Il rettore della mia Università ci ricordava spesso che “per guarire, bisogna capire; per capire, bisogna studiare”. Proprio questa, credo, sia una chiave di lettura della ricerca che un medico può fare: cercare di studiare le malattie delle persone che ha in cura, non solo per aumentare meramente le nostre conoscenze -pur importante- ma proprio per cercare di migliorare o, di cambiare, il decorso delle patologie. Per questo, “scienza, sapienza e cuore” sono necessari. E in questo, anche, si lavora con diversi professionisti, coetanei e non, in un’orchestra di conoscenze che vuole suonare una musica sempre più bella. Anche in Italia!

– Quale è stato il tuo percorso di studi dopo il liceo? Estato faticoso? 

CIMG0492Dopo il liceo classico, mi sono iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, 6 anni intensi all’Università Vita-Salute San Raffaele, e con alcuni periodi di ricerca e studio negli Stati Uniti, ai National Institutes of Health a Bethesda. Prima della laurea, nel 2007, ho anche vissuto un’esperienza su cui io in prima persona ero scettico, ma che poi mi ha aperto gli occhi e il cuore: poco meno di un mese trascorso tra l’ospedale, il punto di Primo Soccorso di Sao Marco di Salvador de Bahia, e la visita ai villaggi a 700 km dalla costa atlantica intorno alla municipalità di Barra. Sicuramente ci sono percorsi di maggior e di minor impegno. La propria determinazione, i propri sogni, un pizzico di sana ambizione poi possono fare la differenza. Sicuramente è un percorso lungo, che, appunto, non è ancora finito dopo 12 anni di formazione. Questo è l’aspetto forse più faticoso, perché tutto il resto, anzi, aiuta a crescere, dallo studio alla pratica ospedaliera. E l’esperienza quotidiana è tanto importante quanto i libri, in un rapporto che è sinergico: la mano non si muove, se prima il cervello non ha pensato a quanto sta per fare. E il cervello risulta sterile senza una mano che traduce in atto la sua potenz(-ialit)a(‘).

– Il San Carlo ti ha aiutato a raggiungere questo obiettivo? 

Con i miei genitori, il Collegio è stato fondamentale per me. Pur avendo frequentato solo gli ultimi tre anni del liceo, è stato cruciale per diversi aspetti, tra cui l’attenzione allo studio, l’aspirazione all’eccellenza in ciò che si fa, il rispetto dell’altro, il rapporto molto stretto con i professori, la possibilità di aprirsi a diversi stimoli, a molte esperienze: dal trimestre in Irlanda, agli incontri di approfondimenti al pomeriggio con diverse personalità. Tutto questo mi ha aiutato a rimanere sempre instancabilmente curioso.

– Quali sono i tuoi ricordi più cari del Collegio? C’è una persona/prof che ha significato molto per te?

I ricordi sono molti, proprio perché quegli anni sono stati intensi. Potrei elencarli, ma li svuoterei della bellezza che li caratterizza e soprattutto, rischierei di annoiare con l’amarcord. Sicuramente, i miei professori, con don Aldo, sono stati fantastici, tutti, non solo nel darmi le nozioni, ma anche nell’aiutarmi a ragionare, a farmi domande, a non eccedere in presunzioni vuote, a trasmettermi –parafrasando– non solo le norme per una buona navigazione, ma soprattutto l’eco e la nostalgia del mare.

– Ci puoi dire la tua materia preferita e quella più odiata?

Credo di risultare antipatico o sf – – – to, ma non avevo una materia realmente odiata. Fino all’università, dove ho difficilmente digerito lo studio e l’esame di Gastroenterologia. Tornando al liceo, sicuramente mi prendeva il greco più del latino, filosofia più di storia, scienze e matematica più di fisica, ma anche lettere.

Grazie per la disponibilità, in bocca al lupo e a presto!

A presto!
Un abbraccio a tutti e in bocca al lupo, per tutto a tutti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...