Attualità/Scuola media

La visita della Regina al Papa e a Napolitano

Giorgio Napolitano riceve la Regina Elisabetta II al Quirinale(di Niccolò Cairella, 3 media A, e Valentina Giuliani, 1 media F) – Il giorno 3 aprile, la Regina di Inghilterra Elisabetta II ha fatto visita al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a Papa Francesco.
La Regina è atterrata all’aeroporto militare di Ciampino, seguita del marito Filippo di Edimburgo e dall’ambasciatore inglese in Italia Christopher Prentice.
L’area dell’ambasciata inglese era blindata, ma non c’era nessuna zona rossa. Le misure di sicurezza, assicurano gli addetti ai lavori, sono state discrete con disagi limitati al traffico con solo qualche deviazione temporanea durante gli spostamenti di Elisabetta II in centro e in Vaticano.
La Regina si è dichiarata felice di essere tornata a Roma.
Successivamente si è recata al Quirinale dove ha pranzato con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano.
Arrivata al Vaticano si è scusata con il Papa per il suo ritardo di 23 minuti, dicendo: “Sorry to keep you waiting”.
Papa Francesco ha donato alla Regina Elisabetta una delle copie d’epoca del decreto che nel 1679 estese alla Chiesa Universale il culto di re Edoardo il confessore (vissuto tra il 1604-5 e il 1066). Inoltre ha consegnato come dono per il royal baby, un globo, il lapislazzolo che funge da mappamondo, sormontato da una croce e fisso su una base in metallo rodiato.
Il faccia a faccia tra i due si è tenuto nell’auletta Paolo VI: un’udienza informale, durata circa 20 minuti, fuori dai canoni dell’ufficialità. Temi come i problemi tra Gran Bretagna e Argentina per il possesso delle isole Falkland-Malvinas non sono stati discussi. L’incontro con Papa Francesco, infatti, coincide con l’anniversario dello sbarco delle truppe argentine nelle isole Falkland. Lo sbarco avvenne il 2 aprile 1982, ma le truppe furono costrette ad arrendersi 74 giorni più tardi. Dopo l’elezione di Papa Francesco, il premier David Cameron disse di essere «rispettosamente» in disaccordo con il Papa argentino che una volta aveva definito «nostre» le isole.
La Regina è ripartita per Londra in serata.

I segreti degli abiti della regina Elisabetta ll

abitiregina1Quante volte guardando la Regina Elisabetta abbiamo pensato “Ma dove trova quei tailleur dai colori improbabili?”
La responsabile dell’abbigliamento della regina è Angela Kelly, sua sarta personale dal 1994. La signora Angela può contare su un team di dodici persone per creare i completi tanto amati da Elisabetta. Ogni accessorio viene studiato nei minimi dettagli; basti pensare che anche l’ombrello sfoggiato alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici era stato scelto da questa squadra di esperti.
Ma come nasce un vestito della regina?
o Creazione 4 bozzetti
o Scelta da parte della regina del migliore
o Creazione di un modello di prova in cotone grezzo per capirne la resa finale
o Realizzazione del capo nel tessuto prescelto
abitiregina2La sarta poi deve tenere un’agenda in cui segnare ogni singolo incontro ed ogni abito indossato per evitare di fare gaffe ed anche perché a seconda del contesto viene scelto un colore ed un abito idoneo.
Alla prova abito la Regina ammette solo la sarta Angela ed i suoi cani corgis. Nessun’altro è ammesso alla prova vestito. La sarta Angela svela anche alcuni segreti. Per evitare l’effetto “Marilyn Monroe” (cioè che l’abito si alzi mostrando le grazie della Regina), le sarte usano cucire dei pesi negli orli degli abiti.
I colori scelti sono si quelli amati dalla Regina ma sono così eccentrici per due motivi: il primo è che la Regina deve sempre farsi notare nelle fotografie; il secondo è che deve essere sempre facilmente individuabile in caso di attentato o malore.

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